MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO  


Sommario
1. Introduzione  
2. Diritti e doveri dei soci, tesserati e volontari  
3. Comportamenti rilevanti  
4. Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni  
5.Obblighi informativi  Tutela della privacy  
6. Inclusività  
7.Segnalazione dei comportamenti lesivi  

1.Introduzione
L’Associazione Sportiva Dilettantistica denominata Scuola Cani Salvataggio Veneto A.S.D. (C.F. 90198430275) avente sede legale in Mestre (VE), via Passo Falzarego 27 e sede operativa in Villorba (TV), via Bardagola s.n , è un’associazione che ha per oggetto l’organizzazione, la promozione, lo sviluppo e la gestione di attività sportive dilettantistiche quali attività cinotecniche sportive: nello specifico  cinofilia, attività sportiva cinotecnica e salvamento.
In relazione ad esse l’Associazione si occupa, a titolo di volontariato, dell’organizzazione e della promozione di corsi orientati all’educazione del cane, al rapporto dello stesso con il proprio padrone, all’esercitazione in acqua ai fini dell’attività di salvamento nonché di presidi nelle spiagge e laghi. Inoltre l’Associazione organizza lo svolgimento in proprio e in collaborazione sinergica con Istituzioni Pubbliche e Private le seguenti attività:
- istruzione e formazione di unità cinofile per il soccorso in acqua con utilizzo prevalente di istruttori S.I.C.S. (Scuola Italiana Cani Salvataggio);
- utilizzo a livello operativo di unità cinofile con brevetto di salvataggio S.I.C.S.;
- supporto nell’aiuto alle persone colpite da calamità e catastrofi naturali nell’intento di salvaguardare e proteggere la vita umana;  
- tutela e valorizzazione del territorio, della natura e dell’ambiente con particolare riferimento alle attività di protezione civile, anche mediante l’ausilio di unità cinofile per il soccorso nautico;  
- ogni altra attività legata a quanto sopra descritto con finalità formativa, ricreativa ed amatoriale.
Il tutto con le finalità e con l’osservanza delle norme e delle direttive del Coni, delle Federazioni e degli Enti di promozione nazionali riconosciuti.
Il presente modello organizzativo e di controllo dell’attività sportiva è redatto dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Scuola Cani Salvataggio Veneto A.S.D. (di seguito, “Associazione”), così come previsto dal co. 2 dell’art. 16 del D.Lgs. n. 39 del 228 febbraio 2021 e sulla base delle linee guida pubblicate dal CONI e dall’Ente di affiliazione A.C.S.I.
Il presente documento ha validità quadriennale dalla data in cui è stato approvato e deve essere aggiornato ogni volta che sia necessario per includere eventuali modifiche o aggiunte ai Principi Fondamentali pubblicati dal C.O.N.I., alle ulteriori disposizioni emesse dalla Giunta Nazionale del CONI e alle raccomandazioni dell'Osservatorio Permanente del C.O.N.I. per le Politiche di Safeguarding.
L'obiettivo dichiarato mira a creare un ambiente sportivo sano e accogliente per tutti i membri della società, con un focus particolare sui minori. Si vuole garantire che ogni individuo, indipendentemente dalle sue caratteristiche personali, sia trattato con rispetto e dignità e che i suoi diritti siano tutelati.
Si precisa che lo stesso integra e non sostituisce il Regolamento per la tutela dei tesserati, soci e volontari dagli abusi e dalle condotte discriminatorie del C.O.N.I. e dell’ Enti di affiliazione A.C.S.I.

2.Diritti e doveri dei soci, tesserati e volontari
A tutti i tesserati sono riconosciuti i seguenti diritti fondamentali:  
- ogni membro dell'associazione, indipendentemente dal suo ruolo o dalle sue caratteristiche personali, ha diritto ad essere trattato con rispetto e considerazione;  
- la tutela da ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere e ogni altra condizione di discriminazione, indipendentemente da etnia, convinzioni personali, disabilità, età, identità di genere, orientamento sessuale, lingua, opinione politica, religione, condizione patrimoniale, di nascita, fisica, intellettiva, relazionale o sportiva;  
-che la salute e il benessere psico-fisico siano garantiti come prevalenti rispetto a ogni risultato sportivo.  
Coloro che prendono parte sia direttamente che indirettamente, a qualsiasi titolo e con qualsiasi funzione, all’attività sportiva sono tenuti a rispettare tutte le disposizioni e le prescrizioni a tutela dei diritti tesserati, soci e volontari.
Tecnici, dirigenti, soci, volontari e tutti gli altri tesserati e tesserate sono tenuti a conoscere il presente modello, il Codice di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione nonché il Regolamento per la tutela dagli abusi e dalle condotte discriminatorie del C.O.N.I.  e l’Ente di affiliazione A.C.S.I.

3.Comportamenti rilevanti
- l’abuso psicologico, cioè  qualsiasi atto intenzionale e indesiderato tra cui la mancanza di rispetto, l’isolamento, il confinamento, la sopraffazione, l’aggressione verbale, l’intimidazione  o qualsiasi altro trattamento che possa incidere negativamente sul senso di identità, dignità, autostima nonché convinzioni del tesserato e atti finalizzati a intimidire, turbare o alterare la serenità dello stesso, anche quando vengono posti in essere  l’utilizzo di strumenti digitali;
- attraverso l’abuso fisico, da intendersi come qualsiasi condotta consumata o tentata che sia idonea in senso reale o potenziale di causare un danno alla salute fisica e psichica del minore tanto da compromettergli una sana e serena crescita;
- le molestie, quali qualsiasi atto o comportamento indesiderato di natura sessuale sia esso verbale, non verbale o fisico che arrechi un disturbo alla vittima; - l’abuso sessuale, cioè qualsiasi condotta avente caratteristiche sessuali, con o senza contatto e considerata indesiderata o il cui consenso è costretto, manipolato, non dato o negato.  
- la violenza di genere, identificabile in tutte quelle forme di violenza psicologica, fisica e sessuale che riguardano soggetti discriminati in relazione al sesso;   - il bullismo (o cyberbullismo, se condotto online), cioè qualsiasi comportamento aggressivo ripetitivo nei confronti di chi non è in grado di difendersi ai danni di uno o più Tesserati con lo scopo di esercitare un potere o un dominio sugli stessi;  
- il nonnismo (c.d. “hazing”), inteso come ogni condotta che coinvolge un’iniziazione umiliante e a volte anche pericolosa dei nuovi membri da parte degli appartenenti  storici del gruppo;  
- l’abuso di matrice religiosa quale l’impedimento, il condizionamento o la limitazione del diritto di professare liberamente la propria fede religiosa e di esercitarne in privato o in pubblico il culto purché non si tratti di riti contrari al buon costume;
- l’abuso dei mezzi di correzione, inteso come l’oltrepassare i limiti dell’uso del potere correttivo e disciplinare spettante a un soggetto nei confronti della persona offesa che viene esercitato con modalità non adeguate o al fine di perseguire un interesse diverso da quello per il quale tale potere è conferito dall’ordinamento federale;
-  la negligenza (c.d. “negligence”) quale il mancato intervento di un Tesserato, anche in ragione dei doveri che derivano dalla sua carica  il quale, presa conoscenza del verificarsi di uno degli eventi vietati dal Regolamento, omette di intervenire e di segnalare al Safeguarding Officer o alla Procura Federale causando un danno o creando un pericolo imminente di danno;
- l’incuria (c.d. “neglect”) cioè l’abbandono del minore ovvero la mancata soddisfazione delle necessità fondamentali a livello fisico, medico, educativo ed emotivo.
Si precisa che i comportamenti suddetti possono concretarsi in qualsiasi forma e modalità: personalmente, mediante modalità informatiche, sul web, attraverso messaggi, e-mail, social network e blog.

4.Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni
L’ Associazione si impegna a nominare un Responsabile contro abusi, violenze e discriminazione al fine di prevenire e contrastare tali condotte nei confronti dei tesserati nonché garantire la protezione e l’integrità psico – fisica degli atleti.
Scuola Cani Salvataggio Veneto A.S.D. si impegna ad acquisire il certificato penale del casellario giudiziario al fine di verificare che tale soggetto non abbia subito condanne per taluno dei reati di cui agli artt. 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600quinquies e 609-undecies del codice penale nonché sanzioni interdittive all’esercizio di attività che comportino contatti diretti e regolari con i minori.
Si precisa che il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazione dovrà partecipare agli eventi informativi e formativi organizzati dagli Enti a cui la Società è affiliata.

5.Obblighi informativi
L’ Associazione deve informare i tesseratati, gli esercenti la responsabilità genitoriale o i soggetti a cui è affidata la cura degli atleti, dell’esistenza del presente modello e dei contatti del Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni.
L’Associazione ha l’obbligo di pubblicare il presente modello nonché il nominativo del Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni presso la sede e nelle strutture in gestione o in uso nonché nella home page del sito istituzionale oppure, in assenza o in aggiunta, nella pagina social di riferimento.
Al momento dell’adozione del presente modello e ad ogni modifica dello stesso, l’ Associazione deve darne comunicazione via posta elettronica a tutti i propri tesserati, associati nonché volontari.
L’ Associazione ha l'obbligo di comunicare a tutti i genitori, tutori e atleti l'esistenza di una figura specifica all'interno dell'organizzazione quale il "Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni".
Questo individuo è un punto di riferimento per chiunque voglia segnalare o chiedere informazioni su episodi di abuso, violenza o discriminazione che potrebbero verificarsi all'interno dell'ambiente sportivo.
L’Associazione deve dare immediata comunicazione di ogni informazione rilevante al Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni, al Garante per la tutela dei tesserati dagli abusi e dalle condotte discriminatorie – Safeguarding Office della federazione sportiva di competenza, nonché all’Ufficio della Procura federale ove competente.
L’ Associazione ha la responsabilità di garantire che tutti i tesserati siano adeguatamente informati riguardo ai temi relativi alla prevenzione e contrasto dei fenomeni di abuso, violenza e discriminazione. È fondamentale promuovere una cultura di rispetto e inclusione, nonché fornire strumenti concreti per riconoscere e affrontare tali situazioni.  
L’ Associazione deve prevedere un’adeguata informativa ai tesserati o eventualmente a coloro esercitano la responsabilità genitoriale o i soggetti cui è affidata la cura degli atleti, con riferimento alle specifiche misure adottate per la prevenzione e contrasto dei fenomeni di abuso, violenza e discriminazione in occasione di manifestazioni sportive.
L’ Associazione deve dare comunicazione ai tesserati o eventualmente a coloro esercitano la responsabilità genitoriale o i soggetti cui è affidata la cura degli atleti di ogni altra politica di safeguarding adottata dalle federazioni sportive alla quale è affiliata.
Per garantire la massima protezione dei minori, tutti coloro che operano all'interno  dell’ Associazione e hanno a che fare con loro sono tenuti a conoscere e aderire integralmente al Codice di condotta. Questo documento è fondamentale per creare un ambiente sicuro e accogliente per gli atleti.

6.Tutela della privacy
L’Associazione Sportiva Dilettantistica denominata “Scuola Cani Salvataggio Veneto” si impegna a tutelare la privacy dei suoi associati e di tutte le persone coinvolte nelle proprie attività sportive, nel rispetto del Regolamento UE 679/2016 (GDPR) e della normativa nazionale vigente.
I dati personali raccolti saranno trattati esclusivamente per le finalità di gestione delle iscrizioni e dei tesseramenti, per l’organizzazione di eventi sportivi e attività correlate, per comunicazioni relative alle attività della società nonché in relazione agli adempimenti degli obblighi di legge.
Vengono trattati i seguenti dati personali:
- dati anagrafici (nome, cognome, data di nascita, luogo di nascita, codice fiscale);
- dati di contatto (indirizzo, numero di telefono, email);
- dati sanitari (allergie, intolleranze, eventuali patologie rilevanti per la pratica sportiva);
- immagini e video degli atleti durante le attività sportive.
Il trattamento dei dati si basa sul consenso espresso dall'interessato oppure, se minorenne, dagli esercenti la responsabilità genitoriale o dai soggetti a cui è affidata la cura degli atleti.
I dati personali potranno essere comunicati al personale interno alla Società autorizzato al trattamento, a società sportive affiliate, alle federazioni sportive nazionali e internazionali nonché ad enti pubblici per l'adempimento di obblighi di legge.
Gli interessati hanno diritto ad accedere ai propri dati personali e ottenerne copia, chiedere la rettifica di dati inesatti o incompleti nonché la cancellazione dei dati, limitare od opporsi al trattamento dei dati e revocare il consenso in qualsiasi momento, senza pregiudicare la liceità del trattamento basato sul consenso prestato prima della revoca.  
L'Associazione adotta tutte le misure tecniche e organizzative necessarie a garantire la sicurezza dei dati personali e a proteggerli da trattamenti non autorizzati o illeciti e da perdita, distruzione o danneggiamento accidentale.
I dati personali saranno conservati per il tempo strettamente necessario al conseguimento delle finalità per cui sono stati raccolti e comunque non oltre i termini di legge.
In caso di violazione dei dati personali, l'Associazione è tenuta a darne comunicazione all'interessato e all'autorità di controllo (Garante per la protezione dei dati personali) nei termini di legge.

7. Inclusività  
L’Associazione si impegna a promuovere un ambiente inclusivo e rispettoso per tutti i propri tesserati, assicurando che ogni individuo abbia pari accesso alle opportunità sportive, senza discriminazioni di alcun tipo.
Attraverso iniziative e collaborazioni, l’Associazione sostiene l'integrazione degli atleti con disabilità fisica o intellettivo - relazionale, favorendo la loro partecipazione nelle attività sportive insieme ai coetanei.
Obiettivo primario è il costante sviluppo di un clima di accettazione e valorizzazione delle diversità, affinché ogni atleta possa esprimere il proprio potenziale in un contesto di supporto e condivisione.

8.Segnalazione dei comportamenti lesivi
Per segnalare eventuali comportamenti inappropriati da parte di tesserati o di persone terze nei confronti di altri tesserati, soprattutto se minorenni, è doveroso rivolgersi al Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni tramite comunicazione verbale o mezzo mail all’indirizzo responsabilesafeguarding@scuolacanisalvataggioveneto.com
Le chiavi di accesso a tale indirizzo mail saranno consegnate esclusivamente al Responsabile che sarà chiamato a modificare le credenziali dopo il primo accesso.
In situazioni di gravi comportamenti lesivi la società è tenuta a informare le autorità competenti dei fatti di cui è venuta a conoscenza.
La Società si impegna a tutelare tutti i tesserati che decidono di segnalare o supportare segnalazioni di abusi, violenze o discriminazioni, adottando misure preventive per evitare qualsiasi forma di vittimizzazione secondaria.
Le sanzioni variano in base alla gravità della violazione, al rapporto giuridico tra l’autore e la Società, al grado di negligenza o di intenzionalità nonché all’eventuale recidiva.
Il sistema sanzionatorio deve essere reso noto a tutti i tesserati e agli altri destinatari del modello, utilizzando i mezzi più idonei per garantire la massima trasparenza.
È fondamentale che tutti siano consapevoli delle proprie responsabilità e delle procedure di segnalazione per garantire la protezione dei tesserati.


IL PRESIDENTE
C.F. 901984302751     

30 agosto 2024